San Martino del Carso [L’allegria]

 

Di queste case

non è rimasto

che qualche

brandello di muro

 

Di tanti

che mi corrispondevano

non è rimasto

neppure tanto

 

Ma nel cuore

nessuna croce manca

 

È il mio cuore

il paese più straziato

 

Valloncello dell’Albero Isolato il 27 agosto 1916

 

 

Natale [L’allegria]

 

Non ho voglia

di tuffarmi

in un gomitolo

di strade

 

Ho tanta

stanchezza

sulle spalle

 

Lasciatemi così

come una

cosa

posata

in un

angolo

e dimenticata

 

Qui

non si sente

altro

che il caldo buono

 

Sto

con le quattro

capriole

di fumo

del focolare

 

Napoli il 26 dicembre 1916

 

 

Veglia [L’allegria]

 

Un’intera nottata

buttato vicino

a un compagno

massacrato

con la sua bocca

digrignata

volta al plenilunio

con la congestione

delle sue mani

penetrata

nel mio silenzio

ho scritto

lettere piene d’amore

 

Non sono mai stato

tanto

attaccato alla vita

 

Cima Quattro il 23 dicembre 1915

 

 

Preghiera [L’allegria]

 

Quando mi desterò

dal barbaglio della promiscuità

in una limpida e attonita sfera

 

Quando il mio peso mi sarà leggero

 

Il naufragio concedimi Signore

di quel giovane giorno al primo grido